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Porto Taranto: si decide il futuro di Tct

Convocata riunione ministeriale; Comune minaccia contenzioso con Gruppo Ferretti

Il Comune di Taranto "è pronto ad instaurare un contenzioso nel caso in cui nella prossima riunione, convocata per il 23 aprile 2024 dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (Mit), il Gruppo Ferretti ostacolasse il subentro nel progetto di nuovi (eventuali) investitori", afferma Rinaldo Melucci, sindaco e presidente della Provincia. In ballo c'è il futuro di 330 ex-lavoratori della società Taranto Container Terminal (Tct). 

"In questi 47 giorni ovvero da quando Ferretti si è disimpegnato dall'investimento nell'ex-yard Belleli, siamo stati lasciati soli. E vivo questa fase in una sorta di desolazione istituzionale. Di certo, disimpegno di Ferretti a parte, il progetto per la realizzazione della cantieristica per imbarcazioni di lusso resta ugualmente valido. Anzi, potrebbe anche essere sfruttato molto meglio vista la vicinanza all'area industriale, magari realizzando un centro servizi", aggiunge il primo cittadino, intervistato dal quotidiano "Gazzetta del Sud". 

"Confido che il presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mar Ionio, Sergio Prete, nel suo ultimo anno di mandato, sappia accompagnare le alternative imprenditoriali che sembrano esserci già all'orizzonte". Invito esteso a Governo, organizzazioni sindacali, imprenditori, Camera di commercio. "Potremmo essere pronti ad avviare un contenzioso nel caso in cui Ferretti si mettesse di traverso", conclude Melucci.

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