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Avviato il secondo lotto dei lavori per il Grande raccordo anulare delle bici

Partono i cantieri tra via dell'Almone e via Casilina, con completamento previsto per il 2026

Il progetto del Grande raccordo anulare delle bici (Grab), che prevede la realizzazione di una rete ciclabile di circa 50 km che circonda Roma, prosegue con l'apertura dei cantieri per il secondo lotto. Dopo il via ai lavori in via di San Gregorio (lotto 1), è ora la volta del lotto 2, che copre un'importante area nel quadrante est della città, attraversando via dell'Almone, via Appia Nuova, via dell'Arco di Travertino, via dell'Acquedotto Felice, via dei Quintili, Parco Giordano Sangalli e via Casilina.

Questo nuovo tratto si inserisce in un più ampio programma di riqualificazione urbana, con l'obiettivo di promuovere la mobilità sostenibile e offrire ai ciclisti una via sicura e comoda. Entro giugno 2025 è previsto l'avvio del terzo lotto, che interesserà zone rilevanti come via Togliatti, Ponte Mammolo, Tiburtina, Riserva naturale dell'Aniene, Ponte Nomentano e Parioli, concludendosi a piazza Cavour, dove il percorso ciclabile si collegherà al macrolotto A.

Il progetto, finanziato dal ministero delle infrastrutture e Trasporti e parte del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), si prevede sarà completato entro il 2026. Il Grab collegherà il centro alle periferie di Roma, passando per luoghi storici come il Colosseo, l'Appia Antica, il Parco degli Acquedotti e Castel Sant'Angelo, offrendo così un'opportunità unica di esplorare la città in modo sostenibile, sia per gli spostamenti quotidiani che per il tempo libero. Il tracciato prevede percorsi su strade e spazi verdi, con soluzioni progettuali adattate alle diverse zone urbane, garantendo sicurezza grazie alla protezione dalle auto. Il Grab si integra anche con il sistema di trasporto pubblico, con collegamenti a metro, ferrovie regionali e tram.

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