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Cooperazione economica Francia-Arabia Saudita: nuove prospettive

Collaborazioni strategiche nei settori energetico e culturale tra Parigi e Riad

A partire da domani, la visita del presidente della repubblica francese avrà un focus rilevante sugli aspetti economici, poiché il regno, riferimento mondiale nella produzione di petrolio, sta accelerando la propria diversificazione economica in vista di un futuro oltre il petrolio. L'obiettivo reciproco dei due Stati è di intensificare significativamente i loro scambi economici, al momento non all'altezza delle loro ambizioni comuni, come affermato dall'Eliseo.

Il capo di Stato sarà affiancato da una delegazione composta da circa cinquanta leader di grandi aziende francesi, tra cui Total, EDF e Veolia, oltre a start-up specializzate in intelligenza artificiale e fisica quantistica, come Pasqal, Alan e Mistral. Numerosi settori, inclusi quello energetico e quello della mobilità, potrebbero essere protagonisti di importanti accordi commerciali. In particolare, le aziende francesi sono interessate a progetti legati all'energia solare. Sono in corso anche negoziati per la possibile vendita all'Arabia Saudita di aerei da caccia Rafale.

Sul versante culturale e turistico, la Francia si propone come partner strategico dell'Arabia Saudita nello sviluppo di un ambizioso progetto dal valore di 20 miliardi di dollari, localizzato nei pressi dell'oasi e del sito archeologico di Al-Ula, a nord di Medina. Questo progetto rappresenta un passo chiave nella strategia saudita di trasformare il turismo in un pilastro economico e sociale del Paese, oltre a far diventare Al-Ula uno dei luoghi più iconici del Medioriente. Mercoledì, il presidente francese visiterà Al-Ula accompagnato dal ministro della cultura, Rachida Dati, e da altri esponenti culturali francesi, tra cui il direttore del Centre Pompidou, che collaborerà alla creazione di un museo di arte contemporanea focalizzato su artisti del mondo arabo.

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