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Riduzione dei reati nei settori carburanti e oleodotti

Grazie alla cooperazione tra Unem e autorità investigative

Il numero di attacchi ai punti di vendita carburanti e oleodotti si è ridotto notevolmente: per gli oleodotti si è passati dai 165 attacchi del 2015 ai 2 casi nel 2024, mentre per i primi gli assalti sono passati da un indice di rischio di 12,2 furti ogni 100 impianti nel 2018, a solamente 1,3 nel 2024. Questo è quanto è emerso ieri dall'incontro presso il ministero dell'Interno tra il vice direttore generale della pubblica sicurezza, Raffaele Grassi, e il presidente dell'Unem (Unione energie per la mobilità), Gianni Murano.

“Per contrastare i fenomeni di illegalità presenti nella nostra filiera – ha sottolineato Murano – è importante continuare a lavorare sulla prevenzione e sulla collaborazione con le autorità investigative. Il miglioramento sarà possibile rafforzando ulteriormente l’automazione e la digitalizzazione dell’intera filiera che consentiranno controlli da remoto in tempo reale, affinando l’analisi di rischio e la sinergia tra gli organi di controllo”.

Questi risultati sono stati possibili grazie alla cooperazione tra il servizio analisi criminale della direzione centrale della Polizia e Unem. L'incontro, cha ha avuto come obiettivo il bilancio delle attività congiunte volte alla prevenzione e al contrasto dei reati nei settori della distribuzione carburanti e degli oleodotti, ha visto la partecipazione delle Forze di Polizia, tra cui Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza.

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