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Il porto di Venezia-Rodigino diventa "Bluegate"

L'assessore Marcato chiede certezze sui fondi e sulle tempistiche per gli investimenti

Il porto di Venezia-Rodigino ha ufficialmente cambiato nome e identità, diventando "Bluegate" con l'introduzione di un nuovo logo e la creazione di un nuovo portale. 

Questo cambiamento si inserisce nell'ambito della zona logistica semplificata (Zls) con l'obiettivo di promuovere il territorio come un polo di sviluppo economico, sostenibile e tecnologicamente avanzato. Durante un incontro a Venezia l'assessore regionale Roberto Marcato ha sollevato la questione delle difficoltà legate alla gestione del credito d'imposta, evidenziando come le incertezze e i ritardi nella distribuzione dei fondi statali abbiano rallentato gli investimenti. Poi ha aggiunto che: “Il Dl Milleproroghe ha disposto la copertura finanziaria per il 2025 del credito d’imposta Zls con uno stanziamento di 80 milioni di Euro. Al di là della disparità dei 2,2 miliardi fissati dalla Legge di Bilancio 2025 per la Zes Unica del Sud, c’è oggi un altro aspetto da considerare: recentemente sono state approvate le Zls di Liguria, Emilia, Toscana, Lombardia e a breve arriverà anche il Friuli. Tutte realtà con cui quegli 80 milioni di fondo indistinto andranno divisi, ma che potranno fare massa critica con noi per le istanze che porteremo all’attenzione del Governo”.

È stata quindi sollecitata una pianificazione triennale delle risorse, in modo da evitare i vuoiti temporali che hanno limitato le opportunità per le aziende locali. Nonostante le difficoltà la Regione Veneto ha comunque annunciato un grande impegno per quanto riguarda lo sviluppo economico. È stato infatti approvato il nuovo piano energetico, che prevede investimenti per 8,7 miliardi di Euro e il fondo Veneto energia da 56 milioni, destinato alla transizione energetica delle imprese.

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