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Incertezza normativa frena investimenti e decarbonizzazione nel shipping

Armatori chiedono chiarezza normativa per sostenere investimenti e innovazione green nel shipping

Secondo gli armatori, l’attuale clima di incertezza normativa in ambito commerciale e ambientale sta avendo un impatto negativo sugli investimenti nel settore del trasporto marittimo, impegnato in una cruciale fase di decarbonizzazione. Lo sottolinea un report di S&P Global Commodity Insights, che riporta le preoccupazioni emerse durante il forum Capital Link al Nor-Shipping di Oslo.

Lasse Krisoffersen, amministratore delegato di Wallenius Wilhelmsen, ha evidenziato come la transizione energetica si stia sviluppando in parallelo a un profondo mutamento delle regole globali del commercio, influenzate in modo crescente dall’approccio adottato dagli Stati Uniti. “Quando confrontiamo la nostra esperienza con quella dei clienti, la sensazione dominante è quella di una forte incertezza, che si traduce in una ridotta propensione agli investimenti,” ha spiegato Krisoffersen. “L’imprevedibilità normativa sta diventando la nuova realtà e il settore dovrà necessariamente adeguarsi a questo scenario.”

Simile il punto di vista di Ibrahim Al Nadhairi, CEO di Asyad Shipping Company, che ha attribuito le principali difficoltà a cambiamenti repentini e difficilmente prevedibili nelle regolamentazioni quotidiane. “Ogni mattina ci troviamo ad affrontare nuove direttive normative, che generano volatilità e complessità operative,” ha aggiunto Al Nadhairi durante il medesimo panel.

Questa instabilità normativa, unita alle sfide della transizione verso fonti energetiche più sostenibili, rischia dunque di rallentare il processo di ammodernamento e innovazione nel settore marittimo, già gravoso per gli ingenti investimenti richiesti. L’appello degli armatori è chiaro: è fondamentale una maggiore coerenza e stabilità nelle policy per consentire una pianificazione efficace e un’accelerazione concreta verso la decarbonizzazione.

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