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Interrogazione sul trasporto ferroviario in Umbria

Si chiede di sapere quali iniziative sono previste per il miglioramento dei collegamenti

Presentata da Zaratti Filiberto (Alleanza verdi e sinistra)

"Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dell'economia e delle finanze. 

Per sapere, premesso che:

la regione Umbria in qualità di titolare del servizio di trasporto pubblico ferroviario di interesse regionale e locale, ha sottoscritto nel 2018 con Trenitalia Spa il contratto di servizio per il trasporto pubblico ferroviario di interesse regionale e locale 2018-2032;

nella regione Umbria sono in esercizio servizi di trasporto ferroviario passeggeri di interesse nazionale sottoposti a regime di obbligo di servizio pubblico (Osp) ai sensi del contratto di servizio media e lunga percorrenza per il periodo 2017-2026 tra ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Trenitalia Spa;

negli ultimi anni diversi treni hanno avuto accesso alla linea alta velocità/alta capacità Roma Firenze (cosiddetta Direttissima), in particolare nel tratto ferroviario Settebagni-Orte, al fine di garantire tempi di percorrenza competitivi verso la Capitale;

dall'inizio del 2025, a causa di lavori infrastrutturali, molti di questi treni a regime Osp sono stati temporaneamente deviati sulla linea lenta, con la previsione di un ritorno alla normalità inizialmente previsto per marzo 2025;

tra questi l'IC 598 da mesi dirottato dalla linea direttissima sulla storica linea convenzionale tra Roma e Orte, con numerosi rallentamenti e ritardi, che il comitato dei pendolari e alcune cronache locali continuano a denunciare;
Rete ferroviaria italiana avrebbe trasmesso al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti una comunicazione ufficiale in cui annuncia che 'per il treno IC 598 si prevede il prolungamento del provvedimento di inoltro in linea Lenta, con un allungamento di percorrenza di circa trentacinque minuti';

il prolungarsi del disagio ha scatenato la protesta delle associazioni di viaggiatori e dei comitati pendolari regionali. A Orvieto, un coordinamento di cittadini ha raccolto segnalazioni di cancellazioni e ritardi, chiedendo a più riprese l'apertura di un tavolo tecnico con Rete ferroviaria italiana e Trenitalia;

i pendolari ricordano che molti di loro hanno acquistato abbonamenti sapendo di tempi di percorrenza più brevi e ora si trovano a pagare per un servizio peggiorato senza alcuna informativa adeguata;

la regione Umbria avrebbe investito 175 milioni di Euro per l'acquisto di 12 treni da destinare al servizio per i pendolari idonei a percorrere la ferrovia direttissima, ma secondo notizie stampa questi entrerebbero in attività non prima del 2026;

l'Umbria, regione al centro della penisola, si trova ormai in una situazione di vero e proprio isolamento dal punto di vista del trasporto ferroviario, con gravi disagi per i collegamenti con Roma, il principale polo di lavoro e servizi verso cui sono diretti quotidianamente migliaia di pendolari:

se il ministro interrogato risulti a conoscenza dei fatti esposti in premessa;

quali iniziative di competenza intenda intraprendere per garantire il rispetto del contratto di servizio media e lunga percorrenza per il periodo 2017-2026 tra ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Trenitalia Spa, quali iniziative di competenza intenda assumere affinché sia ripristinata con urgenza la linea direttissima per tutti i treni regionali veloci nella regione Umbria e, in ogni caso, per quei servizi di trasporto ferroviario per i quali esiste un obbligo di servizio pubblico ai sensi del contratto di servizio in essere, prevedendo adeguati ristori per risarcire i titolari di abbonamento e i pendolari per i gravi disagi subiti;

quando e a quali condizioni i 12 treni acquistati dalla regione Umbria potranno essere instradati sulla linea direttissima, affinché l'investimento di 175 milioni non rischi di venir vanificato con un ingente spreco di risorse pubbliche, con il paradosso di avere a disposizione treni veloci senza poterli utilizzare per il servizio pubblico di trasporto per i cittadini".

(3-02087)

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