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Porto di Long Beach, continua il recupero dei container finiti in mare

Contengono scarpe, vestiti e prodotti elettronici provenienti dalla Cina e destinati ai negozi Usa

Continua il recupero dei container che il 9 settembre sono caduti dalla nave cargo "Mississipi" nel porto di Long Beach, California. Come riporta la stampa americana, la guardia costiera ha dichiarato che squadre di sommozzatori e di recupero hanno estratto otto container. Non è ancora chiaro quanti siano ancora in mare, ma complessivamente la nave ne avrebbe contenuti circa 75, la maggior parte dei quali non si sarebbe rotta. Questi contengono merci come scarpe, vestiti e prodotti elettronici provenienti dalla Cina e diretti a negozi americani come Costco, Target, Walmart e piccole imprese. "Sebbene l'incidente si sia verificato in un attracco del porto, continueremo ad agire con cautela mentre recuperiamo i container e ripristiniamo la piena operatività al terminal del Molo G nel modo più rapido e sicuro possibile" ha detto Mario Cordero, ceo del porto di Long Beach.

Non sono ancora chiare le cause dell'incidente; al momento la guardia costiera e il National Transportation Safety Board (Ntsb, agenzia investigativa che tratta incidenti legati al trasporto aereo, ferroviario, marittimo e stradale) stanno conducendo le indagini. "Non manderemo i nostri iscritti su una nave finché non sarà sicuro farlo. Continuiamo a spostare i container dall'acqua al molo, fuori dalla baia, per la sicurezza del canale" ha affermato Gary Herrera, presidente dell'International Longshore and Warehouse Union Local 13, organizzazione sindacale statunitense che rappresenta i lavoratori portuali. 

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