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Porto di Trieste in calo, ma senza allarmi

Movimentate nei primi nove mesi del 2025 43,9 milioni di tonnellate di merci, in lieve calo (-0,62%) rispetto ai 44,1 milioni dello stesso periodo del 2024.



La flessione più evidente riguarda i container, con 515.508 Teu e una contrazione del 16,8%, legata soprattutto alla fine dell’alleanza 2M tra Maersk e Msc e ai minori trasbordi verso Porto Marghera. Tuttavia, il recente arrivo di nuove navi Msc (da 15.000 Teu) al Trieste Marine Terminal lascia intravedere una possibile ripresa entro fine anno e, forse, l’attivazione di un nuovo servizio diretto dal Far East nel 2026, se la situazione nel Mar Rosso dovesse migliorare.

Positivi invece i risultati dei traffici Ro-Ro con la Turchia, in crescita del 9% in peso e del 7% per veicoli, nonostante la competizione tra DFDS e Grimaldi, quest’ultimo intenzionato ad ampliare i collegamenti e ottenere una banchina in gestione.

Buone anche le rinfuse liquide, trainate dai traffici petroliferi della Siot, in aumento del 2% (oltre 31 milioni di tonnellate).


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