Secondo l’analisi del Vda sull’infrastruttura di ricarica pubblica in Germania, la potenza media disponibile per ciascun veicolo elettrico è cresciuta nell’ultimo anno, passando da 2,1 kW a luglio scorso a 2,4 kW esattamente dodici mesi dopo. Tuttavia, a partire da gennaio di quest’anno quel rapporto ha mostrato segnali di stasi: la capacità complessiva di erogazione cresce sostanzialmente allo stesso ritmo con cui aumentano le immatricolazioni di BEV/PHEV, per cui la potenza pro-capite rimane invariata. Dal punto di vista operativo questo implica il fatto che l’ampliamento della potenza installata non sta ancora superando la pressione della flotta elettrica emergente, condizione necessaria per migliorare la resilienza della rete di ricarica e ridurre i tempi di attesa nelle ore di punta. Oltre alla capacità erogata, cruciale per l’autonomia gestionale dei veicoli, è la distribuzione capillare delle colonnine: l’analisi evidenzia che quasi tre comuni su dieci (32%) non dispongono ancora di una singola stazione di ricarica pubblica e che circa il 65% dei comuni non ha installato alcuna infrastruttura di ricarica rapida. Questi gap territoriali sottolineano la necessità di politiche mirate ed investimenti infrastrutturali focalizzati non solo sulla potenza aggregata ma anche sulla prossimità delle soluzioni di ricarica, elemento determinante per l’adozione diffusa degli EV e per la quotidianità degli utenti.
Ricarica Ev in Germania: crescita limitata e buchi territoriali
Potenza pro-capite ferma ed ampia carenza di ricariche rapide nei comuni
Berlino, Germania
Mobilita.news
Suggerite
A28, chiusura rampe a Pordenone Centro Commerciale-Interporto
Lavori notturni nel weekend per limitare i disagi alla viabilità
Per consentire un intervento di ripavimentazione in piena sicurezza lungo l’Autostrade Alto Adriatico ha definito, lungo la A28 Conegliano-Portogruaro, la chiusura delle rampe dello svincolo di Pordenone C... segue
IA e ferrovia urbana: un controllo più efficiente e sostenibile
Intelligenza artificiale ricorrente per treni: più sicurezza e meno consumi
Un nuovo approccio di Masafumi Miyatake, professore del dipartimento di ingegneria e scienze applicate dell’università Sophia, e del dottorando Mingyu Lyu della facoltà di scienze e tecnologie, punta a m... segue
Mobilità pedonale 2025: il bilancio dei decessi in Italia
Il peso degli investimenti ed aree più colpite nel primo bilancio dell’anno
Il bilancio del 2025, per quanto riguarda le vittime, restituisce un quadro che vede 19 uomini e due donne deceduti. Tra loro, undici erano cittadini stranieri e dieci avevano nazionalità italiana. La... segue