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Mercato ed infrastrutture al centro della strategia per l’elettrico

Incentivi tarati su prezzo auto e costo energetico, priorità a ricarica ed accumulo

Parlando di politiche di sostegno alla mobilità elettrica, il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica (Mase), Gilberto Pichetto Fratin, ha sottolineato la necessità di lasciare spazio alle dinamiche di mercato: gli incentivi devono tenere conto sia dei prezzi di mercato dei veicoli sia del costo dell’energia, solo così la mobilità elettrica potrà diffondersi in modo stabile e sostenibile. Le dichiarazioni sono state rilasciate a margine dell’inaugurazione dello stabilimento Mole Urbana ad Orbassano. 

Il ministro ha ribadito la sua posizione critica rispetto al pacchetto Fit for 55e, in particolare, alla misura che sancisce la fine della vendita di veicoli con motore endotermico dal 2035. Pur non condividendo quella scadenza normativa, ha però riconosciuto il ruolo preponderante che la propulsione elettrica avrà nel futuro della mobilità: 

“Il motore elettrico farà la parte principale”, ha dichiarato, evidenziando come la transizione debba essere guidata da segnali economici coerenti e da investimenti in infrastrutture di ricarica, accumulo e gestione della domanda. Nel commento del ministro emerge la visione di una transizione tecnologica che non può prescindere da un equilibrio tra offerta, costi energetici e condizioni di mercato, e che richiede politiche calibrate per favorire l’adozione diffusa senza creare distorsioni nel settore automotive e nella rete elettrica. L’occasione dell’apertura dello stabilimento è stata utilizzata per richiamare l’attenzione su strumenti di incentivazione efficaci e su una pianificazione infrastrutturale che accompagni il passaggio verso veicoli a zero emissioni locali.

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