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Nuovo impianto HVO e SAF da 650.000 t/anno nel Johor

Collocazione nel PIC per export verso l'Asia e filiere marittime; avvio nella seconda metà 2028

 L’impianto è progettato per trattare fino a 650.000 tonnellate/anno di materie prime rinnovabili e scarti — tra cui olio da cucina usato, grassi animali e residui della lavorazione degli oli vegetali — destinati alla produzione di Saf‑biojet (carburante sostenibile per aviazione), HVO diesel (Hydrogenated Vegetable Oil) e bio‑nafta. L’entrata in esercizio è prevista nella seconda metà del 2028, in linea con il cronoprogramma del progetto. La collocazione all’interno del PIC offre un vantaggio logistico significativo: l’accesso diretto alle principali rotte marittime internazionali favorirà l’approvvigionamento delle materie prime e la distribuzione dei prodotti, con particolare attenzione ai mercati asiatici. 

Secondo la nota ufficiale, l’iniziativa riflette l’impegno congiunto dei partner nel rendere più competitive e accessibili soluzioni energetiche a basso impatto carbonico per i trasporti. La cerimonia di avvio dei lavori è stata presieduta da Tuan Lee Ting Han, presidente del comitato statale dello Johor per investimenti, commercio, affari dei consumatori e risorse umane, alla presenza di Ramlee A. Rahman (presidente e ceo del gruppo Permodalan Darul Ta’zim), Fauziah Misri (rappresentante di Penawar nell’assemblea dello Stato di Johor), oltre a Datuk Sazali Hamzah, Stefano Balista e Mitsuru Izumo. L’evento segna un passo concreto verso la scala industriale dei biocarburanti idrogenati nella regione.

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