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Terza generazione Leaf: Sunderland ed il progetto EV360Zero

Investimento da 450 milioni per integrare produzione, celle ed energia rinnovabile sul territorio

La terza generazione della Nissan Leaf, il modello che oltre un decennio fa ha inaugurato la produzione di massa dei veicoli elettrici, ritorna sul mercato dopo un investimento di 450 milioni di sterline. Progettata sulla piattaforma modulare CMF-EV, ora adottata anche da altri BEV del marchio, la nuova Leaf beneficia di un’architettura pensata per efficienza produttiva e flessibilità tecnica. La produzione è stata riallestita nello stabilimento di Sunderland, Regno Unito, dove sono stati implementati ampi lavori di modernizzazione legati al programma EV360Zero. Questo progetto industriale integra la produzione di vetture elettriche, celle/batterie e fonti rinnovabili in un’unica catena del valore locale, con l’obiettivo di ridurre l’impronta carbonica ed aumentare il controllo sulle forniture critiche. Nissan sottolinea così il proprio impegno verso la decarbonizzazione, lo sviluppo di competenze “green” in sede e la creazione di filiere più resilienti e prossime ai siti produttivi. La nuova Leaf mette anche in evidenza miglioramenti operativi: nello stabilimento si utilizza una quota significativa di energia pulita —circa il 20%— a supporto della produzione, contribuendo ad ottimizzare l’efficienza ambientale lungo l’intero ciclo produttivo. Nel complesso, la nuova Leaf rappresenta non solo un’evoluzione tecnica del modello originario, ma anche un tassello strategico nella transizione di Nissan verso una gamma sempre più elettrificata e sostenibile, supportata da investimenti industriali ed infrastrutturali per accelerare il passaggio alla mobilità a zero emissioni.

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