Il valico ferroviario di Alashankou (passo di Alataw), nello Xinjiang uiguro, ha consolidato nel 2025 il suo ruolo strategico nel corridoio merci Cina‑Europa via Asia centrale. Le autorità doganali locali hanno registrato un transito record di 8165 treni-merci, pari ad un incremento del 6,3% rispetto al 2024, segnale della crescente dipendenza delle catene logistiche globali da questa arteria multimodale. Secondo la funzionaria doganale Sofiya Umarjan, il miglioramento del throughput è frutto di interventi mirati sulle operazioni di frontiera: diffusione di sistemi di ispezione intelligenti, applicazione estesa di algoritmi di riconoscimento d’immagine e procedure di controllo non intrusive che hanno reso possibile l’ispezione e lo sdoganamento contestuali all’arrivo dei convogli.
“Questi aggiustamenti hanno ridotto in modo significativo i tempi di attesa al porto”, ha osservato Umarjan. Nel corso dell’anno il porto ferroviario ha toccato un picco quotidiano di 30 treni-merci, mentre il tempo medio di sdoganamento è calato del 18,4% rispetto all’anno precedente. Il risultato suggerisce un’efficace integrazione tra tecnologie Ict, automazione dei processi e coordinamento interagenzia, elementi essenziali per minimizzare i tempi di permanenza dei carri e stabilizzare i flussi di merci lungo il corridoio. Per operatori e spedizionieri, la performance di Alashankou rappresenta un indicatore chiave della resilienza della rete euroasiatica e dell’efficacia delle soluzioni digitali applicate al traffico intermodale.