Il ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ha chiarito ufficialmente che le navi impiegate per la pesca professionale sono escluse dall'obbligo di polizza per i rischi catastrofali introdotto dalla legge 30 dicembre 2023, n. 213. La precisazione, pubblicata come FAQ sul sito istituzionale in risposta a un quesito di Federpesca, recepisce la posizione sostenuta dalla stessa associazione di categoria.
Il fondamento giuridico indicato dal Mimit risiede nella qualificazione giuridico-contabile delle unità da pesca: le navi non rientrano tra i beni strumentali previsti dal codice civile che attivano l'obbligo assicurativo. Per Federpesca, il chiarimento evita un onere economico ingiustificato per gli operatori del comparto, risultato raggiunto dopo mesi di interlocuzioni con i Ministeri competenti. Si segnala che l'esenzione riguarda esclusivamente il bene "nave". Restano pertanto assoggettati alla norma eventuali altri beni patrimoniali dell'impresa classificati alla voce B), numeri 1), 2) e 3) dell'articolo 2424 cc, qualora rientrino nella definizione di beni che impongono la copertura assicurativa. L'esito rappresenta una significativa riduzione del rischio regolamentare per il segmento della pesca professionale italiana.