Dacia conferma la propria forza sul mercato italiano, archiviando l’anno con 97.198 immatricolazioni ed una quota complessiva del 6,2%. In ambito privati il marchio si afferma ulteriormente, raggiungendo un record del 10,6% e consolidando la strategia “Best Value for Money” che premia gamma e posizionamento prezzo‑prestazioni. I modelli chiave sostengono i risultati: Duster si piazza al terzo posto tra le vetture più vendute ai privati, Spring Ranka seconda nel segmento A dell’elettrico privato, mentre Sandero resta il best seller della casa e l’auto straniera più venduta in Italia.
Per il 2026 Sandero —disponibile anche nella variante Stepway— riceve un restyling estetico ed aggiornamenti tecnici mirati. Dal punto di vista del design emerge una nuova firma luminosa a Led a forma di T rovesciata, ripresa anche negli elementi interni. L’attenzione alla sostenibilità si traduce nell’uso di protezioni esterne in Starkle e rivestimenti interni in Tep microcloud lavabile. Sul comfort e la connettività arrivano la ricarica induttiva per smartphone ed un nuovo sistema multimediale con display da 10” dotato di Android Auto ed Apple CarPlay wireless. Sotto il cofano la gamma si amplia: entro fine anno debutterà la motorizzazione Hybrid 155 e viene introdotto un turbo bi‑fuel da 120 CV; la range benzina vede l’unità 1.0 tre cilindri turbo portata da 90 a 100 CV. Piccoli ma significativi affinamenti che rafforzano l’offerta Dacia, mantenendo il focus su efficienza operativa, cost of ownership contenuto ed appeal commerciale.