Nonostante un contesto commerciale complesso e segnali di volatilità nella domanda globale, il porto di Los Angeles ha registrato nel 2025 un traffico container quasi da primato, sfruttando l’occasione per rilanciare una serie di interventi infrastrutturali ed operativi volti a rafforzare la sua funzione di principale porta d’ingresso delle importazioni statunitensi.
Il sistema portuale di San Pedro Bay —composto dai terminal di Los Angeles e Long Beach — ha confermato la sua centralità nella logistica transpacifica. Nel corso del 2025 il solo porto di Los Angeles ha movimentato 10,2 milioni di Teu, il terzo valore più elevato nei 118 anni di attività e la terza volta che supera la barriera dei 10 milioni di Teu; l’anno precedente il volume era stato di 10,3 milioni. I numeri riflettono performance resilienti in terminal operation, efficienza gate, gestione degli scali ed integrazione con la rete hinterland via strada e ferrovia.
Nel suo intervento all’assemblea “State of the Port”, organizzata dalla Pacific Merchant Shipping Association e seguita da circa 900 partecipanti, il direttore esecutivo Gene Seroka ha attribuito i risultati al lavoro quotidiano del personale portuale, sottolineando come competenze e dedizione siano il fattore critico per garantire continuità operativa ed implementare progetti di modernizzazione, dalle banchine adattate per navi neo-panamax alle soluzioni per la decarbonizzazione ed il potenziamento della connettività intermodale. L’obiettivo dichiarato resta consolidare capacità e resilienza del porto per rispondere alle sfide della supply chain globale.