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Maxi appalto Penn Station: tre contendenti in negoziazione

Valutati modelli PPP, coperture finanziarie e piani di cantiere per limitare i disagi ai pendolari

Amtrak ha ristretto la rosa dei contendenti per il maxi appalto —stimato oltre 7 miliardi di dollari— finalizzato alla riqualificazione ed all'espansione della Penn Station di New York, nodo cruciale che gestisce circa 600.000 passeggeri al giorno. La selezione passa da quattro a tre partecipanti: si apre ora una fase negoziale mirata a definire termini contrattuali, modelli di partenariato pubblico-privato (PPP) ed il piano di delivery operativo in più fasi, tenendo conto delle complesse interfacce con il traffico ferroviario esistente e le esigenze di continuità di servizio. 

Tra le offerte rimaste in lizza figura Halmar, la società riconducibile al gruppo Astm di Beniamino Gavio, che negli ultimi anni ha consolidato presenze significative nel mercato infrastrutturale newyorkese, inclusa una commessa da 1,85 miliardi di dollari per l'ampliamento della tratta metropolitana che collega il Bronx a Penn Station. Halmar corre in cordata con l'impresa svedese Skanska. I competitor sono il gruppo finanziario australiano Macquarie e la canadese Fengate. 

La negoziazione punterà ad ottimizzare aspetti quali copertura finanziaria, gestione del rischio, programma di cantierizzazione per minimizzare l’impatto sui flussi pendolari, ed opzioni di sviluppo future attinenti a capacity enhancement ed asset management a lungo termine. La decisione finale determinerà non solo il masterplan di rinnovamento, ma anche la governance e le responsabilità per la futura operatività dell’infrastruttura.

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