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Mercato auto Europa occidentale: ripresa frenata nel 2026

Gennaio Acea: immatricolazioni in calo, tensioni su produzione, componentistica e rete vendita

Il mercato dell’Europa occidentale (Ue+Efta+Regno Unito) inaugura il 2026 con segnali di debolezza: dopo un 2025 che aveva registrato una timida ripresa (+2,4% nelle immatricolazioni), il comparto resta comunque distante dai livelli pre-pandemia, con un gap ancora dell’ordine del 16%. I dati Acea per gennaio confermano la flessione: sono state targate 961.382 unità, un risultato inferiore del 3,5% rispetto allo stesso mese del 2025 ed in calo del 21,6% rispetto a gennaio 2019, anno di riferimento antecedente la crisi sanitaria. Per gli operatori della filiera —costruttori, distributori e flotte— il dato mensile rappresenta un campanello d’allarme: la domanda non è tornata ai livelli strutturali precedenti e la volatilità della domanda continua a pesare sulle pianificazioni produttive e sugli inventory. Le implicazioni logistiche e commerciali richiedono un monitoraggio serrato delle tendenze trimestrali per adeguare capacità produttiva, approvvigionamenti di componentistica e strategie di rete vendita in un contesto ancora soggetto ad incertezza.

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