Secondo i dati Acea, a gennaio nell'Unione europea sono stati immatricolati 154.230 veicoli elettrici a batteria (Bev), pari al 19,3% della domanda totale: un salto rispetto al 14,9% registrato dodici mesi prima. Il quadro nazionale è eterogeneo nei quattro maggiori mercati, che insieme coprono il 60% delle nuove Bev: la Francia ha segnato un balzo del 52,1% e la Germania del 23,8%, mentre Belgio e Paesi Bassi hanno mostrato contrazioni rispettive del 11,5% e del 35,4%. Parallelamente, le immatricolazioni di veicoli ibridi elettrici (Hev) sono cresciute fino a 308.364 unità nell’Ue. Questa dinamica è stata sostenuta soprattutto da Italia (+24,9%) e Spagna (+9%), mentre la Francia è rimasta pressoché invariata e la Germania ha registrato un lieve calo dell'1,8% rispetto a gennaio 2025. Complessivamente gli ibridi coprono il 38,6% del mercato automobilistico europeo.
I numeri evidenziano una transizione in corso: la crescita dei Bev è trainata da mercati chiave e da politiche di incentivazione differenziate, ma permangono segnali di volatilità a livello locale. Per fleet manager ed operatori logistici è cruciale monitorare questi andamenti per pianificare infrastrutture di ricarica, approvvigionamento energia e rotte operative, tenendo conto delle differenze tra Paesi che influenzano costi totali di possesso e tempi di rinnovamento del parco veicolare.