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Trasporto ferroviario, Pellecchia (Fit-Cisl): “Senza risorse certe non c’è futuro per la rete"

"Il Mef garantisca flussi stabili a Rfi" dichiara in una nota il sindacalista

"In assenza di flussi finanziari certi, continuativi e programmabili da parte del ministero dell’Economia e delle finanze verso Rfi, viene meno la condizione essenziale per assicurare la realizzazione degli investimenti previsti, una manutenzione adeguata della rete e, soprattutto, standard elevati di qualità e sicurezza del servizio ferroviario". Lo ha dichiarato il segretario generale nazionale Fit-Cisl, Salvatore Pellecchia, intervenendo alla tavola rotonda del convegno “Muoviamo il Paese e costruiamo il futuro: le sinergie vincenti”, svoltosi ieri a Roma.

Nel suo intervento, Pellecchia ha delineato con chiarezza lo stato della rete ferroviaria italiana, descrivendola come "un sistema vasto e articolato, stratificato nel tempo e caratterizzato da profonde differenze strutturali e tecnologiche. Accanto a infrastrutture moderne e avanzate, persistono tratti storici che richiedono un impegno costante in termini di gestione, controllo e manutenzione".

Per il segretario generale Fit-Cisl, la sfida non può limitarsi alla sola logica dell’intervento emergenziale o riparativo. "Il vero nodo è governare l’evoluzione del sistema ferroviario –ha sottolineato– adottando un autentico approccio industriale che integri le risorse del Pnrr con una programmazione stabile e di lungo periodo". 

Un modello fondato su tre pilastri irrinunciabili: la continuità del servizio, la sicurezza di lavoratori ed utenti e la centralità del lavoro in ogni fase del ciclo di vita dell’infrastruttura. Pellecchia ha inoltre richiamato l’attenzione sulla necessità di una manutenzione ancora più rigorosa sulle linee ad alta frequentazione, dove l’intensità del traffico impone standard elevatissimi di affidabilità e prevenzione.

In conclusione, il segretario generale ha ribadito che il rafforzamento della cultura della sicurezza rappresenta "un imperativo che non ammette deroghe", da perseguire attraverso il potenziamento della formazione ed una partecipazione attiva, responsabile e consapevole di tutti i soggetti coinvolti nel sistema ferroviario.

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