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Gasolio. Assotir: taglio accise e deroga norma Ue per trasporto professionale

Le richieste avanzate al Mit dopo incontro con viceministro Rixi ed associazioni

Ridurre le accise sul gasolio di almeno 20 centesimi/litro e sospendere temporaneamente per il trasporto professionale l’obbligo di imposizione delle accise di almeno 33,30 centesimi/litro, previsto dalla normativa europea. Sono le richieste che Assotir ha avanzato al ministero dei Trasporti dopo l’incontro con il viceministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Edoardo Rixi e le Associazioni dell’autotrasporto, al fine di individuare delle strategie condivise per mitigare gli effetti della crisi energetica attuale scatenata dal conflitto tra Israele ed Usa ed Iran.

Nella richiesta avanzata al ministero Assotir sottolinea come sia preliminarmente indispensabile intervenire sotto il profilo fiscale, attraverso una riduzione delle accise sul gasolio di almeno 20 centesimi/litro, che porterebbe ad un decremento delle accise da 63,24 centesimi/litro a 43,24.

Per l’associazione, però, un taglio di questo genere creerebbe una forte ed ingiustificata penalizzazione per i veicoli pesanti (oltre le 7,5 ton) ambientalmente meno impattanti (Euro V ed Euro VI) che attualmente beneficiano di un credito di imposta pari a 22,91 centesimo/litro e che per effetto del taglio richiesto si ridurrebbe a soli 9,94 centesimi/litro in virtù del divieto europeo, valido per tutti gli Stati membri dell’Unione, di scendere sotto il livello di imposizione delle accise di 33,30 centesimi/litro, limite previsto dalla direttiva europea 2003/96/CE.

Per questo motivo, Assotir ritiene che al fine di mantenere inalterato l’attuale credito di imposta previsto per i veicoli pesanti di classe ecologica Euro V ed Euro VI, a fronte di una ipotesi di taglio di 20 centesimi, sia necessario, in virtù della situazione emergenziale in essere presente in tutti i Paesi europei, chiedere una autorizzazione in sede comunitaria che permetta di sospendere temporaneamente (3-6 mesi) l’obbligo di imposizione delle accise di almeno 33,30 centesimi/litro, previsto dalla normativa europea.

L’Associazione, inoltre, ha proposto al ministero anche altre misure da affiancare al taglio delle accise richiesto come: la sospensione immediata del pagamento dei debiti fiscali e previdenziali, per 6 mesi, con possibilità di successiva rateizzazione; l’aggiornamento dei valori di riferimento dei costi di esercizio di un’impresa di autotrasporto merci, fermi ormai da giugno 2025; azioni di vigilanza sui fenomeni speculativi, sia quelli connessi ai trasferimenti del gasolio, sia a quelli attinenti alle dinamiche dei prezzi dei prodotti finali (al consumatore), su cui si registrano i primi segnali di aumenti ingiustificati, proprio perché motivati da presunti aumenti del costo del trasporto che, al momento, non possono essere stati materialmente attuati dai trasportatori.

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