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Codici: crociera da dimenticare in Corte d'appello, nuovo round con Costa

Compagnia già condannata dal Tribunale per vacanza in Grecia dell'agosto 2019

Nuovo capitolo per “Grecia nel cuore”, la crociera con Costa Victoria che nell’agosto 2019 ha registrato una serie di problemi che hanno portato all’avvio di una class action da parte di Codici (Centro per i diritti del cittadino) per tutelare i viaggiatori. Fu la prima azione legale di questo tipo ad essere dichiarata ammissibile in Italia nel settore crociere e l’associazione dei consumatori, nel dicembre 2023, ottenne un’importante vittoria al Tribunale di Genova. Ora si passa in Corte di appello per un nuovo round.

“La compagnia è stata condannata in Tribunale alla riduzione del prezzo per gli oltre 20 viaggiatori assistiti dalla nostra associazione –ricorda Ivano Giacomelli, segretario nazionale di Codici–, ma a nostro avviso deve essere riconosciuto anche il risarcimento del danno da vacanza rovinata ed è quello che chiediamo in Corte d’appello. Le criticità di quella vacanza sono evidenti. È stata soppressa una tappa, quella di Corfù, senza informare i crocieristi del diritto al rimborso e fornendogli un buono da consumare a bordo, sono state fornite informazioni tardive ai viaggiatori sui rischi nella tappa di Atene e la gestione dello sbarco finale a Bari è stata tutto tranne che perfetta, tra lunghi ritardi e momenti di tensione a bordo tra personale e passeggeri, tanto da rendere necessario l’intervento delle forze dell’ordine. Non è la prima volta che ci troviamo in aula con Costa Crociere. Purtroppo, la compagnia non fa tesoro delle esperienze del passato e, invece, di venire incontro ai viaggiatori, ai propri clienti, si ostina in un muro contro muro inconcepibile. Le norme parlano chiaro, eppure in alcune circostanze vengono trattate come fossero un optional. Non è così. Bisogna rispettare i diritti dei consumatori, anche quando parliamo di crociere e relax, e continueremo a batterci per tutelarli”.

L’associazione Codici fornisce assistenza ai crocieristi in caso di modifiche peggiorative dell’itinerario, (cancellazione di una tappa), ed è impegnata in azioni legali per le richieste delle forme di risarcimento previste dalla normativa di riferimento.

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