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Raffinerie di Kuwait: incendi domati, tecnici valutano i danni

Intervento coordinato su Mina al‑Ahmadi e Mina Abdullah, hub export con oltre 800.000 barili/giorno

La Kuwait Petroleum Corporation (Kpc)ha reso noto che i due incendi sviluppatisi nelle raffinerie di Mina al‑Ahmadi e Mina Abdullah sono stati spenti completamente, senza vittime né feriti tra il personale operativo. Secondo il comunicato aziendale, le attività di estinzione si sono concluse con successo e le strutture, considerate nodi chiave per la lavorazione ed esportazione di prodotti raffinati, sono state ricondotte sotto controllo operativo. 

La direzione generale dei vigili del fuoco del Kuwait ha precisato che sei equipaggi antincendio specializzati hanno agito simultaneamente sui due focolai, insorti in comparti di stoccaggio ed in aree di processo all’interno dei complessi portuali. Mina al‑Ahmadi è stato indicato come principale hub per l’export, mentre il polo di Mina Abdullah ospita raffinerie integrate con una capacità combinata superiore a 800.000 barili al giorno. Alle operazioni hanno partecipato anche le unità di emergenza della Kpc, con impiego di mezzi aerei per supportare il contenimento delle fiamme. Non sono stati forniti dettagli immediati sull’entità dei danni alle infrastrutture né sulle tempistiche necessarie per il pieno ripristino della capacità produttiva. Le autorità competenti e la compagnia proseguiranno le valutazioni tecniche per stabilire cause, danni ed il piano operativo di recupero.

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