Nel porto di Termoli la Stazione navale della Guardia di Finanza ha interrotto un episodio di approvvigionamento illecito di carburante: un uomo è stato colto in flagranza mentre travasava gasolio agevolato, destinato all’attività peschereccia, per rifornire un veicolo privato. Il prodotto era immediatamente riconoscibile per la colorazione verde imposta da un additivo identificativo, diversa dal tipico giallo paglierino del gasolio per autotrazione.
Il gasolio destinato alla pesca beneficia di un regime fiscale ridotto per sostenere il comparto marittimo; l’utilizzo improprio di tali quantitativi configura non solo un danno erariale ma anche una violazione normativa. I militari hanno proceduto all’identificazione del soggetto e al sequestro del carburante sul luogo.
Dal punto di vista sanzionatorio, il caso è stato inquadrato come illecito amministrativo con una sanzione pecuniaria il cui importo ha un minimo edittale di 5000 Euro. La normativa prevede inoltre il salto di quadro giuridico nel caso in cui la quantità sottratta superi i 1000 kg (circa 1200 litri): in quella evenienza scatta la contestazione penale, con pene detentive da 6 mesi a 3 anni ed una multa non inferiore a 7746 Euro. L’intervento delle "Fiamme Gialle" sottolinea la costante attenzione verso pratiche che compromettono l’equità fiscale e la sostenibilità economica del settore della pesca, ribadendo la necessità di vigilanza sulle filiere energetiche in ambito portuale.