Il Giappone introduce nuove restrizioni sul trasporto e l’utilizzo delle batterie portatili a bordo: dal 24 aprile entreranno in vigore norme più stringenti, allineate alle raccomandazioni Icao (International Civil Aviation Organization) varate a marzo.
Il ministero dei trasporti ha fissato un limite di due power bank per passeggero e vietato l’uso di questi accumulatori per ricaricare dispositivi durante il volo; altresì è proibito collegare power bank alle prese elettriche di bordo.
Le prescrizioni si applicano a tutti i voli in arrivo ed in partenza dal territorio nipponico. È invece consentito ricaricare smartphone ed altri apparati direttamente alle prese fisse degli aeroporti o agli impianti elettrici di bordo: la distinzione normativa mira ad evitare che unità contenenti celle agli ioni di litio rimangano in esercizio o si surriscaldino in aree non presidiate.
Sono inoltre bandite le batterie con capacità superiore a 160 Wh, parametro utilizzato nel regolamento per valutare il rischio energetico. La decisione segue una serie di episodi in cui accumulatori portatili hanno preso fuoco o emesso fumo in cabina; in particolare un incendio a gennaio 2025 su un aereo a Busan è stato attribuito ad una batteria collocata nel vano bagagli. Già da luglio 2024 le autorità di Tokyo raccomandavano di tenere i power bank sempre a portata di mano e di non imbarcarli nel comparto di stiva.
Il ministro infrastrutture, trasporti e turismo, Yasushi Kaneko ha motivato la misura come necessaria per ridurre il rischio di eventi termici indesiderati a bordo e per armonizzare procedure operative e di sicurezza con gli standard internazionali. I vettori aerei e gli aeroporti sono chiamati ad aggiornare le istruzioni ai passeggeri e le procedure di controllo pre-imbarco.