Next Mobility Exhibition (Nme), la manifestazione biennale dedicata alla mobilità smart, integrata e sostenibile delle persone, ha aperto i lavori dell’edizione 2026 con il convegno “Oltre il Pnrr: nuove strategie per il trasporto pubblico locale tra investimenti,decarbonizzazione ed innovazione”. Al centro del dibattito il futuro del trasporto pubblico locale in Italia.
"Per traguardare il futuro del Tpl nel nostro Paese occorre sciogliere i nodi del presente" ha affermato il presidente di Anav (Associazione nazionale autotrasporto viaggiatori), Nicola Biscotti "partendo dal tema dei livelli quantitativi equalitativi dei servizi che si vuole dare ai cittadini e dalle risorse occorrenti per finanziarli".
Il Pnrr (Piano nazionale ripresa e resilienza), ha segnalato Biscotti, "ha finanziato gli investimenti in rinnovo del materiale rotabile e nelle infrastrutture, ma i finanziamenti di parte corrente sono rimasti fermi ed il Fondo nazionale Trasporti sconta un mancato adeguamento inflattivo per oltre 800 milioni di Euro annui. Per innescare lo shift modale e traguardare lo sfidante obiettivo del 10%, occorre offrire un servizio competitivo in termini di frequenza, capillarità, tempi di percorrenza, altrimenti le nuove infrastrutture e gli autobus di ultima generazione su cui si sta investendo non potrebbero essere sfruttati in pieno. L’incremento della domanda e dei ricavi da traffico è una componente del sentiero di crescita ed industrializzazione del settore ma richiede di essere stimolato ed accompagnato da un adeguamento dei corrispettivi e, quindi, della spesa corrente destinata al settore.
"Oggi, invece –conclude–, aspettiamo ancora un segnale di attenzione delle Istituzioni sulla questione del caro carburanti, a fronte del quale nessuna misura di sostegno è stata varata per il trasporto pubblico, a differenza degli altri settori che utilizzano il gasolio commerciale, e dobbiamo rinnovare la richiesta di dare seguito concreto agli impegni assunti dal Governo di garantire l’integrale copertura del rinnovo del Ccnl autoferrotranvieri 2024-2026 attraverso un provvedimento di urgenza che ci era stato promesso entro aprile".