Raffaella Paita, capogruppo al Senato di Italia Viva, torna ad accusare il ministro Salvini per i disservizi sulla rete ferroviaria, sostenendo che i ritardi siano ormai una condizione strutturale sia per i convogli dell’Alta velocità sia per quelli destinati ai pendolari. Nel suo intervento contesta la lettura fornita dal ministero ed afferma che ai viaggiatori non viene garantita alcuna certezza sui tempi di arrivo.
“I ritardi dei treni sono endemici, con Salvini ministro gli italiani, nel momento in cui salgono su un vagone dell'Alta velocità o di un convoglio pendolari, non hanno nessuna certezza su quando arriveranno a destinazione. Eppure il ministro continua a negare l'evidenza, e lo fa edulcorando i dati, fornendo i numeri che gli fanno comodo. È fuori dalla realtà ed offende pendolari turisti e cittadini. Ogni giorno si registrano migliaia di minuti di ritardo, mesi ed anni persi dai viaggiatori”.
Il parlamentare di Italia Viva contesta inoltre il dato diffuso dal ministero, secondo cui tre collegamenti veloci su quattro rispettano l’orario previsto. A suo giudizio, quella percentuale non basta a descrivere la situazione reale, perché non chiarisce l’entità degli sforamenti di chi arriva in ritardo e non considera, aggiunge, la prassi di rimodulare gli orari di arrivo per attenuare l’impatto delle irregolarità.
“Secondo il ministero tre collegamenti veloci su quattro arrivano in orario. A parte che non sembra una grande performance, ma il problema è che non viene spiegato di quanto ritardano quelli che invece sforano i tempi previsti. E si dimentica la pratica di modificare gli orari di arrivo per mascherare i ritardi. La verità -conclude- è che gli incidenti ed i guasti che provocano disagi sono all'ordine del giorno ed i cittadini sono esasperati. Prima Salvini toglie il disturbo, insieme a tutto il Governo, meglio è”.