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Nissan frena sull’elettrico: stop al nuovo impianto motori EV in Gran Bretagna

La compagnia giapponese rivede la strategia per la mobilità sostenibile tra tagli industriali e mercato in rallentamento

La rivoluzione elettrica di Nissan rallenta ancora in Europa. Il costruttore giapponese sarebbe infatti pronto ad accantonare il progetto per la realizzazione di un nuovo impianto dedicato ai powertrain elettrici a Sunderland, nel Regno Unito, segnando un ulteriore passo indietro nella strategia industriale del gruppo. Secondo quanto riportato dall’agenzia Kyodo e rilanciato da Reuters, la decisione coinvolgerebbe JATCO, società controllata da Nissan specializzata nello sviluppo di sistemi di trazione per veicoli elettrici.  

Il piano originario prevedeva un investimento da circa 48,7 milioni di sterline per produrre fino a 340 mila unità l’anno tra motore elettrico, inverter e riduttore integrati. Lo stabilimento avrebbe dovuto supportare direttamente il grande hub Nissan di Sunderland, dove vengono assemblate la Nissan Leaf e la futura Nissan Juke elettrica destinata al mercato europeo.  

Dietro lo stop non ci sarebbe soltanto il rallentamento della domanda in Europa, ma una crisi più profonda che sta investendo il marchio giapponese. Nissan ha chiuso l’ultimo anno fiscale con perdite pesanti e margini sempre più ridotti, schiacciata dalla concorrenza cinese e dalla frenata delle vendite in Stati Uniti ed Europa. Per questo il nuovo CEO Ivan Espinosa ha avviato una drastica revisione globale: meno stabilimenti, tagli al personale e razionalizzazione delle attività produttive.  

La scelta di rinunciare alla produzione locale dei powertrain elettrici rappresenta anche un segnale importante per l’industria automotive europea. Fino a pochi mesi fa Sunderland veniva indicata come uno dei poli strategici della transizione elettrica Nissan nel continente. Ora il gruppo sembra orientato a importare dal Giappone le unità di trazione necessarie ai modelli europei, riducendo costi e rischi industriali.  

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