Ha preso il via al Teatro Comunale di Benevento il convegno internazionale dedicato alle nuove normative e tecnologie per la sicurezza stradale. L'evento, promosso da Piarc, Anas e Aiscat, punta a delineare le strategie per traguardare l'obiettivo europeo "Vision Zero": l'azzeramento della mortalità sulle arterie stradali entro il 2050. Un target cruciale soprattutto per le giovani generazioni, per le quali l'incidentalità rappresenta ancora la prima causa di decesso.
Nel corso del vertice che ha visto la partecipazione del Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e dell'Inviato ONU Jean Todt, l'Amministratore Delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, ha tracciato il bilancio degli investimenti sulla rete nazionale da 33mila chilometri. Nel 2025 i fondi per la manutenzione programmata hanno raggiunto 1,8 miliardi di euro, segnando un incremento dell'11,3% rispetto all'anno precedente.
La vera svolta nella gestione delle infrastrutture è rappresentata dalla transizione verso la logica predittiva. Entro il 2026, il programma Structural Health Monitoring (SHM), finanziato con 275 milioni di euro dal Fondo Complementare al PNRR, permetterà il monitoraggio sensoristico e digitale di circa 850 opere d'arte strategiche, tra ponti e viadotti, per rilevare anomalie in tempo reale prima che si trasformino in emergenze.
Il dibattito ha inoltre analizzato le soluzioni tecnologiche applicate alle "smart road", come i sistemi avanzati di illuminazione intelligente e il controllo centralizzato dei flussi. Accanto ai dispositivi digitali e ai controlli, i relatori hanno ribadito la centralità della responsabilità individuale. Per questa ragione, la sessione conclusiva del forum viene riservata ai progetti di educazione stradale e alla sensibilizzazione dei giovani nelle scuole, considerati i veri protagonisti della sicurezza del futuro.