Ieri a Verona, Audi ha svelato la quinta generazione della A6 allroad, la celebre wagon all-terrain che si rinnova radicalmente per difendere la leadership nel segmento premium in vista del lancio italiano nel quarto trimestre del 2026. La vettura unisce un'inedita elettrificazione a una dinamica di guida altamente versatile, ideale sia per i trasferimenti autostradali sia per i percorsi off-road più impegnativi.
Il modello si presenta con un design molto più muscoloso, caratterizzato da un corpo vettura allargato di ben undici centimetri rispetto alla variante Avant. Questo incremento strutturale si traduce in una presenza su strada imponente, completata da passaruota marcati e cerchi che arrivano fino a 21 pollici. Sotto la carrozzeria debutta la piattaforma termica PPC, progettata specificamente per ottimizzare la rigidità torsionale e ospitare i nuovi sistemi propulsivi elettrificati del marchio.
La vera rivoluzione risiede nella gamma motori, dove per la prima volta nella storia del modello compare una motorizzazione plug-in hybrid da 367 cavalli, capace di garantire fino a 95 chilometri di autonomia in modalità puramente elettrica. Per i grandi viaggiatori resta disponibile il potente V6 tre litri TDI da 299 cavalli con tecnologia mild-hybrid plus a 48 Volt e un innovativo compressore elettrico che azzera il ritardo di risposta del turbo. La dinamica di marcia su ogni terreno è supportata di serie dalle sospensioni pneumatiche adattive con escursione variabile fino a 55 millimetri e dalla trazione integrale quattro ultra.
All'interno, l'abitacolo è dominato dall'Audi Digital Stage, un ecosistema digitale con schermi OLED curvi e sistema operativo Android Automotive integrato con l'intelligenza artificiale per i comandi vocali avanzati. Con prezzi da 82.350 euro per il diesel e 88.650 euro per l'ibrido ricaricabile, la rinnovata allroad si conferma un punto di riferimento tecnologico imprescindibile per il mercato delle ammiraglie crossover d'alta gamma.