La spinta per il raddoppio della ferrovia Pontremolese arriva da più territori, con l’obiettivo di trasformare un dossier fermo da anni in un cantiere finalmente concreto. A La Spezia, nel corso di un incontro dedicato al sistema infrastrutturale ligure ed ai collegamenti con Emilia-Romagna e Toscana, il presidente della Provincia di Parma Alessandro Fadda ha annunciato la disponibilità a mettere in campo un coordinamento tra le province di Parma, La Spezia e Massa Carrara, insieme ad un confronto strutturato con le Regioni interessate.
"Siamo pronti a costituire, e coordinare, un asse di collaborazione tra le province di Parma, La Spezia e Massa Carrara, ed a dialogare con le regioni di riferimento, per sbloccare l'impasse relativo alla realizzazione del raddoppio della Pontremolese, partendo dal tratto di otto chilometri tra Parma e Vicofertile", ha dichiarato. Il nodo, tuttavia, resta quello finanziario: mancano ancora 126 milioni per completare un quadro economico pari a 486 milioni, somma necessaria per procedere almeno nel segmento tra Vicofertile e Parma. "Questo consentirebbe di realizzare il raddoppio almeno nel tratto tra Vicofertile e Parma. Sarebbe un importante passo avanti, con benefici anche per la riqualificazione della ferrovia nel tratto cittadino", ha aggiunto Fadda, sottolineando come l’opera sia attesa da cittadini e imprese, che chiedono collegamenti ferroviari più affidabili per il trasporto-merci.
Nel suo intervento, il presidente della Provincia di Parma ha insistito anche sull’urgenza dei tempi, richiamando il rischio di ulteriori rincari legati all’aumento dei prezzi delle materie prime. "Servono risposte in tempi brevi, altrimenti l'aumento dei prezzi delle materie prime rischia di far lievitare ulteriormente il costo dell'opera", ha avvertito. Il tema è stato rilanciato anche da Andrea Orlando, ex-ministro e consigliere regionale ligure, che ha rimarcato lo stallo registrato negli ultimi due anni. "Negli ultimi due anni non si è mosso nulla. Il Governo dice di aver sbloccato le grandi opere, ma in realtà qui è tutto fermo", ha osservato, collegando la vicenda alla nuova Zona logistica semplificata, che a suo giudizio rende ancora più impellente il completamento dell’infrastruttura. "La Pontremolese è fondamentale, a maggior ragione vista la partenza della Zls. Chiediamo ai presidenti delle Regioni Liguria, Toscana ed Emilia-Romagna di incontrarsi ed esercitare una pressione sul Governo per ottenere le risorse mancanti, che al momento non sono di portata astronomica", ha affermato.
Dal versante toscano, il presidente della Regione Eugenio Giani ha condiviso la necessità di un fronte comune, parlando apertamente di un’alleanza capace di portare la Pontremolese dalla progettualità alla realizzazione. "È un asse fondamentale alla luce degli investimenti previsti per il porto di Livorno. Non si può pensare di collegare Livorno con la Pianura Padana attraverso il solo asse Firenze-Prato-Appennino", ha spiegato, richiamando il ruolo della linea anche per il futuro del sistema portuale tirrenico. Nelle sue parole non è mancata una critica all’Esecutivo nazionale: "Al ministro Salvini diciamo che, piuttosto che concentrare tutte le risorse sul ponte sullo Stretto, si pensi anche a questo territorio che ha bisogno di modernizzazione infrastrutturale".
Sullo sfondo resta il valore strategico dell’asse ferroviario Parma-La Spezia, considerato decisivo per il rapporto tra il porto spezzino ed il sistema produttivo emiliano, in un contesto in cui, come ricordato da Fadda, la realizzazione del tratto iniziale tra Parma e Vicofertile potrebbe costituire il primo passo concreto verso il completamento dell’intera opera.