I dati settimanali diffusi da WorldAcd Market Data all'inizio di luglio 2026 evidenziano una temporanea frenata globale per il trasporto aereo merci, con tariffe medie scese dell'1% a 3,13 dollari al chilo e volumi complessivi contratti del 2%. Questa contrazione, registrata nei primi giorni del mese sulle principali rotte commerciali mondiali, risente direttamente della contestuale flessione dei prezzi del greggio, della pausa operativa statunitense per il fine settimana dell'Independence Day e dell'attesissima entrata in vigore delle nuove, restrittive norme doganali varate dall'Unione Europea.
A pesare in modo determinante sullo scenario continentale è infatti lo stop definitivo all'esenzione doganale per acquisti sotto i 150 euro, scattato il primo luglio, una misura comunitaria concepita per arginare lo strapotere dei colossi asiatici dell'e-commerce ultra-veloce. Il nuovo regime fiscale ha provocato un immediato scossone logistico, causando un crollo del 12% nei flussi sulla tratta Hong Kong-Europa, che torna di colpo ai minimi di marzo. Al contrario, il corridoio aereo tra Taiwan e l'Europa mostra una salute straordinaria con un incremento del 20% dei volumi, spinto dalle spedizioni urgenti di semiconduttori avanzati e componentistica destinata a sostenere la forte domanda globale di intelligenza artificiale.
Nel continente americano, le celebrazioni del 4 luglio hanno congelato la catena di approvvigionamento, determinando una flessione del 10% dei volumi e trascinando al ribasso l'intera area centromeridionale. Nonostante questa fisiologica correzione estiva e il leggero calo delle tariffe spot globali, la pressione sulla logistica ad alta quota resta notevole. La domanda strutturale dall'Asia-Pacifico e il perdurare delle tensioni geopolitiche nel Mar Rosso mantengono le quotazioni annuali molto più elevate rispetto al passato, delineando un mercato di transizione che prova a riequilibrarsi tra barriere doganali e innovazione tecnologica.