Press
Agency

Ravenna blinda il gas: al via la nuova diga

Un'infrastruttura da 200 milioni di euro proteggerà il rigassificatore dalle mareggiate

Nel corso dell'estate 2026, l'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale e il gruppo Snam stanno imprimendo una forte accelerazione alla costruzione di una nuova e imponente diga foranea al largo di Ravenna. L'opera ingegneristica, dal valore complessivo superiore ai duecento milioni di euro, consiste in una massiccia barriera marittima concepita per circondare e proteggere il rigassificatore galleggiante offshore, garantendo un flusso continuo e ininterrotto di gas naturale liquefatto (GNL) verso la rete energetica nazionale, al riparo dalle violente mareggiate.

A trasformare in realtà questo cruciale scudo protettivo è il colosso spagnolo delle infrastrutture Acciona, incaricato di neutralizzare le insidie del mare aperto. A differenza del quasi gemello impianto di Piombino, situato in un golfo più riparato, il terminale emiliano-romagnolo si scontra costantemente con le rigide condizioni meteorologiche dell'Adriatico, che storicamente complicano le manovre di attracco delle navi metaniere. Come evidenziato da Luigi Patimo, country manager di Acciona per l'Italia, questa nuova protezione consentirà alle navi cargo di scaricare il combustibile in totale sicurezza, operando a pieno regime sette giorni su sette, indipendentemente dalle turbolenze meteomarine. Questa continuità operativa è assolutamente indispensabile per sfruttare l'intera capacità dell'impianto, stimata in circa cinque miliardi di metri cubi all'anno.

L'assoluta rilevanza strategica dell'hub di Ravenna è confermata dai volumi di traffico: solo nel primo trimestre di quest'anno sono stati immessi in rete oltre seicentotrenta milioni di metri cubi di GNL. Le flotte di navi gasiere scaricano carichi provenienti dai mercati globali, con rotte che partono prevalentemente dagli Stati Uniti, per estendersi verso Algeria, Congo, Mauritania, Senegal e Trinidad e Tobago. Il consolidamento del nodo ravennate si inserisce nel più vasto piano di potenziamento della logistica marittima ed energetica del Belpaese, trasformando le infrastrutture costiere nel pilastro della nuova indipendenza energetica italiana.

Suggerite

L'hub portuale di Trieste si impone all'estero: Cartubi firma un nuovo scafo speciale

Il cantiere giuliano diversifica la produzione e punta sul mercato navale internazionale

A metà luglio 2026, la storica realtà della cantieristica giuliana Cartubi ha ufficializzato a Trieste la consegna di un'innovativa unità navale specialistica destinata ai mercati internazionali, consolidando il... segue

Spiagge regine del 2026: la Sardegna domina la classifica delle più amate

Lampedusa si conferma in cima al podio

A metà luglio 2026, il celebre portale europeo di prenotazioni Holidu ha rilasciato l'attesa classifica delle trenta spiagge più apprezzate d'Italia per la stagione in corso, elaborata analizzando i g... segue

Tensioni in Oman: i Marines ispezionano una petroliera della "flotta ombra"

Sotto accusa il contrabbando di greggio iraniano

Nel pomeriggio di giovedì 16 luglio 2026, i militari statunitensi dell'Undicesima Unità di Spedizione dei Marines hanno eseguito un'operazione di ispezione e verifica a bordo della petroliera M/T Wen Y... segue