Durante i primi quindici giorni del mese di luglio ed in concomitanza con l’ultimo week-end
Durante i primi quindici giorni del mese di luglio ed in concomitanza con l’ultimo week-end in cui si sono tenuti i festeggiamenti del Redentore, il Comando provinciale Carabinieri di Venezia –in linea con quanto stabilito in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica– ha intensificato i servizi di controllo del territorio, finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati in genere con particolare riferimento alle violazioni al codice della strada, che mettono in serio pericolo l’incolumità pubblica, nonché alla verifica del rispetto delle norme sullacircolazione acquea e sulla sicurezza della navigazione.
In campo un imponente dispositivo di militari dell’Arma che ha monitorato i luoghi di maggiore aggregazione e le principali vie di accesso ai centri cittadini, sorprendendo numerosi utenti della strada, nonché conducenti di natanti, alla guida di veicoli con un tasso alcolemico superiore a quello consentito dalla Legge o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
Nella circostanza, sono stati controllati 2809 mezzi, 6931 soggetti, tra cui 21 sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria di cui 13 per “guida in stato di ebbrezza”, 2 per “guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti”, 6 per“porto abusivo di armi e oggetti atti ad offendere”, nonché sono stati segnalatiall’Autorità prefettizia 32 soggetti, per uso personale di sostanza stupefacente, trovati in possesso di modica quantità di cocaina, marjuana ed hashish.
I controlli, concentrati sui luoghi della movida, hanno portato all’arresto di quattro persone: tra Caorle (Venezia) e Portogruaro (Venezia) tre persone, in distinte operazioni diservizio, sono state trovate in possesso di sostanza stupefacente, già pronta peressere ceduta, sequestrando complessivamente 100 gr di cocaina, circa un kg di
hashish e 200 gr di marjuana, nonché circa € 7000 in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.
Un altro cittadino straniero è stato rintracciato presso una struttura ricettiva di Bibione (Venezia) ed arrestato - poiché destinatario di provvedimento restrittivo- per unacondanna definitiva di 3 anni, 6 mesi e 10 giorni, in quanto ritenuto colpevole di“traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope” commesso invarie località della provincia di Roma tra settembre e novembre 2004.
Analoghi servizi di controllo del territorio proseguiranno durante tutto il periodo estivo, considerata la costante presenza di decine di migliaia di turisti che quotidianamente giungono oltre che nella città lagunare anche nelle località balneari della Provincia veneziana.