Si è svolto ieri mattina a Roma un vertice strategico presso il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti tra il viceministro Edoardo Rixi ed i rappresentanti del settore logistico per definire le misure di ristoro contro la crisi energetica primaverile. Durante il tavolo di confronto, la federazione di categoria Assotir ha espresso il proprio parere favorevole agli interventi predisposti dall'Esecutivo, manifestando al contempo una profonda preoccupazione per l'ennesima fiammata rialzista dei listini alla pompa registrata nelle prime settimane di luglio.
I provvedimenti illustrati dal ministero prevedono l'erogazione di un credito d'imposta dedicato ai veicoli Euro V ed Euro VI con massa superiore alle 7,5 tonnellate, strumento concepito per riequilibrare gli effetti sperequativi derivanti dal precedente taglio lineare delle accise. Il percorso operativo consentirà alle imprese di inviare le proprie richieste tramite il portale informatico di Sogei a partire dal primo settembre, con l'assegnazione dei fondi fissata entro il 15 dicembre 2026. Contestualmente, la struttura ministeriale ha confermato l'istituzione permanente di un organismo istituzionale di consultazione riservato all'autotrasporto e alla logistica nazionale.
Nonostante l'apertura delle tutele fiscali, il segretario generale di Assotir Claudio Donati ha ribadito come l'incremento di 20 centesimi al litro riporti i costi d'esercizio sui livelli critici della scorsa primavera. La fiammata dei prezzi dei carburanti, guidata dalle fluttuazioni delle quotazioni internazionali del greggio, rischia di compromettere la stabilità finanziaria delle flotte aziendali e la tenuta dell'intera catena di approvvigionamento del Paese. L'associazione ha pertanto invocato una mobilitazione unitaria tra tutte le componenti rappresentative del comparto, con l'obiettivo di presentare proposte condivise al Governo per sterilizzare gli aumenti e scongiurare conseguenze esiziali sulla filiera distributiva nazionale.