Il ricorso resta in piedi, anzi viene chiesto al Tar di pronunciarsi tempestivamente sul merito. Lo ha chiarito il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, spiegando che la Regione non ha ritirato l'impugnazione relativa alla nomina del commissario dell'Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia occidentale, ma ha scelto di privilegiare un esame pieno e approfondito della controversia piuttosto che puntare su una misura cautelare limitata. La strategia processuale mira a ottenere una decisione sul merito nell'interesse della governance portuale e della continuità gestionale delle infrastrutture marittime; per questo la Regione ha chiesto al Tribunale amministrativo di Palermo di fissare la trattazione nelle more. È già stata indicata la data della sentenza: 13 gennaio. Schifani ha inoltre censurato chi, a suo giudizio, interpreta in modo fazioso o addirittura in malafede le scelte procedurali, dimenticando le regole del processo amministrativo. L'orientamento regionale è chiaro: evitare soluzioni provvisorie che lascino irrisolte questioni sostanziali e puntare a un pronunciamento giudiziario che definisca compiutamente le responsabilità e la legittimità dell'atto ministeriale, con ricadute dirette sull'operatività e sulla programmazione del sistema portuale occidentale.
Schifani chiede al Tar una pronuncia sul commissario portuale
Schifani punta a una decisione di merito rapida del Tar per la governance portuale
Palermo, PA, Italia
Mobilita.news
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