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Pichetto Fratin: la mobilità condivisa come leva per città resilienti

Intermodalità, governance multi-livello e integrazione tariffaria per la transizione urbana

La mobilità condivisa è destinata a diventare una leva strategica per riprogettare città più sostenibili e resilienti: ne è convinto Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, intervenuto alla Conferenza nazionale sulla sharing mobility a Roma, promossa dall'Osservatorio nazionale sulla sharing mobility. Secondo il ministro, le soluzioni di sharing non sono più marginali ma si consolidano come componente stabile delle abitudini quotidiane, con ripercussioni profonde sull’organizzazione socioeconomica del Paese e sulla domanda di mobilità futura. Nel suo intervento ha richiamato l’importanza di un approccio integrato: la mobilità condivisa deve essere sempre più connessa all’intermodalità e all’integrazione con il trasporto pubblico per rispondere efficacemente alle esigenze di first/last mile, ottimizzare l’uso delle flotte e ridurre l’impatto ambientale. L’Osservatorio, ha aggiunto, ha un ruolo centrale nel creare governance multi-livello, coinvolgendo ministeri, enti locali, associazioni e operatori economici per trasformare idee in progetti realizzabili. L’obiettivo è mettere a sistema strumenti e policy -dalla pianificazione delle infrastrutture alla regolazione dei servizi di micromobilità e fleet sharing, fino ai modelli di integrazione tariffaria- per offrire una gamma articolata di opzioni di mobilità condivisa. Solo così, sostiene il ministro, sarà possibile costruire percorsi concreti che favoriscano una transizione energetica e urbana sostenibile, tenendo conto delle esigenze dei diversi stakeholder e del territorio.

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