“L’incontro di ieri con i vertici di Busitalia, finalizzato al rinnovo del Contratto collettivo aziendale scaduto il 18 febbraio 2018 ed alla risoluzione di problematiche di carattere gestionale, non ha prodotto i risultati attesi”. Così dichiara in una nota la Fit-Cisl che prosegue: “Le parti hanno concordato di aggiornarsi in un prossimo incontro, che dovrebbe svolgersi l’11 febbraio, ma i lavoratori sono stanchi di attese e promesse a vuoto”.
“L’azienda, che opera su tutto il territorio nazionale e ha circa 2088 dipendenti, è attiva in un settore profondamente cambiato negli anni da riorganizzazioni di business ed evoluzioni di mercato. Il nuovo contratto - sottolinea la Federazione dei trasporti cislina -deve quindi rispondere a queste nuove esigenze: migliorare concretamente le condizioni economiche e normative di lavoratrici e lavoratori, introdurre strumenti efficaci per la conciliazione vita-lavoro ed adeguarsi ai cambiamenti del contesto produttivo".
“Parliamo di un ritardo di quasi otto anni. Una situazione insostenibile oltre che intollerabile che pesa su lavoratori e sulle loro famiglie, penalizza la qualità del servizio ai cittadini ed allontana i giovani da un comparto che ha bisogno di nuove risorse”.
“In assenza di risposte concrete e di significativi avanzamenti nel percorso di confronto, anche e soprattutto alla luce dell’acquisizione da parte di Busitalia di City Sightseeing Italia, ci riserviamo di attivare le iniziative del caso” conclude la Fit-Cisl.