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Fiumicino punta a riaprire la linea ferroviaria cittadina

People Mover e nodo intermodale per ridurre traffico, servire pendolari e studenti

L’Amministrazione comunale di Fiumicino ha avviato interlocuzioni con Ferrovie dello Stato per ripristinare il collegamento ferroviario diretto in città, assente da 26 anni dopo la soppressione del servizio il 30 gennaio 2000. Lo ha reso noto il sindaco Mario Baccini nel corso del convegno "La città che guarda avanti", sottolineando come la mancanza del treno abbia contribuito all’isolamento del territorio, all’incremento del traffico stradale ed a disagi per pendolari e studenti. L’obiettivo dichiarato è riattivare la linea sullo stesso tracciato dismesso — attualmente interessato dal corridoio della mobilità C5— per ricostituire un asse di mobilità collettiva efficiente ed interoperabile con le nuove infrastrutture previste per una città in crescita verso i 100.000 abitanti. Il ritorno del treno verrebbe affiancato al progetto del People Mover, un sistema tramviario/elettrico di collegamento rapido tra aeroporto e centro, creando un sistema intermodale capace di ridurre tempi di percorrenza e congestione. Tra le ipotesi di progetto c’è l’ubicazione di un’attestazione ferroviaria prossima al plateatico che ospita l’hub-capolinea degli autobus locali, configurando un nodo di scambio multimodale. Gli uffici comunali sono già impegnati nella fase di analisi e confronto tecnico con Fs. Parallelamente il Comune sta predisponendo strumenti di pianificazione —tra cui il Piano generale del traffico urbano, mai prima adottato— per calibrare interventi sulla viabilità e gestire i flussi in modo strutturato.

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