Prosegue la serie di offensive attribuite al gruppo filorusso Noname057(16), che sui propri canali "Telegram" annuncia una campagna rivolta a piattaforme collegate ai Giochi di Milano-Cortina. Tra i siti che la crew dichiara di aver preso di mira compaiono il portale Cortina Parking, il sito di Aeroporti di Milano e le piattaforme web dei Comitati olimpici di Spagna, Lituania e Polonia. Si tratta di attacchi DDoS (Distributed Denial of Service): flussi massivi di richieste mirano a saturare risorse di rete e sistemi applicativi, causando degrado o interruzione dei servizi on-line. Le tattiche impiegate possono spaziare da volumetric flooding, pensato per esaurire banda e capacità di rete, ad attacchi di livello applicazione che sovraccaricano server web o database. Noname057(16) utilizza la visibilità sui social e "Telegram" per rivendicare i risultati, parte integrante della strategia di pressione.
Finora i disagi segnalati sono stati contenuti e non hanno rilevato impatti operativi significativi sulle infrastrutture di trasporto: gestori aeroportuali ed operatori di parcheggio sembrano aver attivato contromisure standard — mitigazione tramite scrubbing, rate limiting, Cdn e firewall applicativi — limitando la propagazione dell’interruzione. Restano però elementi di rischio reputazionale e di servizio per un evento di alta visibilità come le Olimpiadi: anche brevi blackout dei canali informativi possono generare confusione tra viaggiatori e stakeholder. Per i responsabili ICT del settore trasporti la priorità è mantenere monitoraggio continuo, aggiornare piani di risposta agli incidenti e coordinarsi con provider di connettività e servizi anti-DDoS. La situazione richiede attenzione operativa e comunicazioni chiare per ridurre l’impatto su partecipanti e pubblico.