Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Campidoglio, attacca duramente le ultime direttive dell’assessore alla Mobilità, Enrico Patanè, che introducono un canone annuo di 1000 Euro per l’accesso alla Ztl (Zona traffico limitato) del centro storico per le auto elettriche e cancellano la sosta gratuita sulle strisce blu per le mild hybrid.
Per Santori si tratta di una misura che premia il bilancio comunale e penalizza i cittadini che hanno investito in veicoli a basse o zero emissioni. Secondo i documenti richiesti dalla Lega a Roma Servizi per la Mobilità, nel 2023 sono stati rilasciati migliaia di permessi Ztl: oltre 8200 temporanei ed una media stimata di circa 68.000 accessi al giorno durante le ore di Ztl, senza contare le violazioni. Numeri che, nell’analisi del capogruppo leghista, indicano un fenomeno di congestione eccessiva del centro storico e dimostrano che i problemi di vivibilità non possono essere attribuiti ai soli automobilisti “virtuosi”. Inoltre reclama un confronto aperto in assemblea capitolina e definisce le direttive un provvedimento calato dall’alto, volto a fare cassa più che a ridurre traffico ed inquinamento. Sostiene che le misure colpiscono le famiglie, i lavoratori ed i pendolari che hanno sostenuto spese importanti per ridurre le emissioni, mentre non vengono intaccati presunti privilegi ed interessi consolidati attorno alla più grande Ztl d’Europa. Santori chiede il ritiro immediato delle direttive e le dimissioni dell’assessore Patanè, definendo la decisione "una beffa per chi ha creduto nella transizione ecologica". La polemica ora si sposta sul piano politico e tecnico: servono dati più dettagliati sui flussi, valutazioni d’impatto ed un piano condiviso per la gestione degli accessi e della sosta nel centro storico.