I carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Cavalese (Trento), al termine di una attività investigativa svolta sotto il coordinamento della Procura, hanno denunciato un uomo ritenuto responsabile della clonazione di alcune carte carburante aziendali. Le verifiche hanno ricostruito 11 prelievi indebiti di carburante risalenti a marzo di due anni fa; gli accertamenti hanno consentito di attribuire gli addebiti al soggetto indagato, ora segnalato all’autorità giudiziaria. L’indagine si inserisce nel filone di contrasto ai reati predatori che colpiscono la logistica ed il trasporto pesante: il denunciato era già noto agli organi inquirenti per ruoli emersi in un’altra inchiesta che aveva portato allo smantellamento di una organizzazione internazionale dedita proprio alla clonazione di carte ed al furto sistematico di carburante. Tale continuità di condotte evidenzia come le frodi contro i sistemi di approvvigionamento energetico costituiscano un rischio concreto per le aziende di autotrasporto e per la filiera distributiva.
Sul piano operativo, i militari hanno raccolto elementi utili a dimostrare la ripetitività dei prelievi illeciti e l’uso improprio dei supporti elettronici aziendali. Per le imprese del settore resta prioritario implementare controlli di tracciabilità e procedure interne di riconciliazione per mitigare l’impatto economico e logistico di simili episodi. Le indagini proseguono per definire eventuali collegamenti ulteriori con reti transnazionali che operano nel settore delle frodi sui carburanti.