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Ankara chiede a Teheran il via libera per 11 navi nello Stretto

Quattordici unità in zona con 171 membri: complicazioni per bandiera e procedure diplomatiche

Ankara sta trattando con Teheran per ottenere il nullaosta al transito di 11 navi di proprietà di armatori turchi attraverso lo Stretto di Hormuz. Delle 15 unità inizialmente bloccate a causa delle tensioni legate al conflitto Iran–Usa/Israele, finora solo una ha ricevuto l'autorizzazione al passaggio. Attualmente nelle acque dello Stretto si trovano 14 imbarcazioni riconducibili ad enti turchi, con a bordo complessivamente 171 membri degli equipaggi. Tre delle navi permangono nell'area per operazioni in corso; le restanti attendono il via libera al transito. Pur essendo di proprietà turca, le unità non battono bandiera della Repubblica di Turchia, dettaglio che complica le procedure diplomatiche ed amministrative. 

Il ministro dei trasporti, Abdulkadir Uraloglu, ha spiegato che le autorità stanno interfacciandosi con gli enti competenti per valutare tutte le opzioni operative e garantire un deflusso sicuro dalle zone a rischio. “Stiamo seguendo da vicino le possibili soluzioni per consentire il loro rientro”, ha dichiarato, sottolineando l’impegno a tutelare la sicurezza degli equipaggi e la continuità delle rotte commerciali. La situazione evidenzia le difficoltà legate a traffici internazionali in aree strategiche soggette a tensioni geopolitiche: la coordinazione tra armatori, autorità marittime e diplomazia è cruciale per minimizzare i rischi e ristabilire corridoi di navigazione affidabili.

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