FlixBus è tornata a sollevare osservazioni critiche sulle misure varate dal Governo per arginare il caro-carburante, anche dopo l'entrata in vigore del decreto-legge del 3 aprile.
In un'audizione al Senato, il Managing Director Cesare Neglia ha chiesto con fermezza interventi mirati a sostenere il trasporto persone su gomma, attualmente escluso dalle forme di aiuto previste —il provvedimento, infatti, prevede un contributo sotto forma di credito d'imposta rivolto esclusivamente al trasporto-merci. Neglia ha sottolineato che non ha senso trattare passeggeri e merci in modo diverso: milioni di cittadini che vivono in aree scarsamente servite dalla rete ferroviaria fanno affidamento sull'autobus per la mobilità quotidiana.
Per garantire la continuità del servizio e contenere il ricorso al mezzo privato, gli operatori del settore devono poter beneficiare di misure analoghe a quelle previste per il cargo su gomma. Il Managing Director ha inoltre richiamato l'attenzione sulla necessità di premialità per chi investe in soluzioni più sostenibili.
Sebbene il decreto riduca temporaneamente le accise su benzina e gasolio, non adegua le agevolazioni legate al gasolio commerciale: i benefici non riconoscono vantaggi aggiuntivi ai veicoli Euro V e VI, i più performanti dal punto di vista ambientale. Questo, avverte, può generare una distorsione concorrenziale —premiando chi non ha investito in efficienza e penalizzando operatori come FlixBus, che impiegano flotte Euro VI— e scoraggiare nuovi investimenti in sostenibilità. L'appello è chiaro: serve parità di trattamento e meccanismi premiali per chi riduce l'impatto ambientale mantenendo servizi essenziali per la mobilità delle persone.