A Seoul, in occasione del ceo "Investor Day 2026", il numero uno di Kia, Ho Sung Song, ha tracciato la road map che porterà il costruttore a 4,13 milioni di veicoli venduti annui ed a una quota di mercato globale del 4,5% entro il 2030. Centrale è la strategia di elettrificazione: 14 modelli BEV per arrivare ad un milione di auto elettriche all’anno e 13 varianti HEV con un target di 1,1 milioni di unità annue. Kia punta inoltre a dominare il segmento dei veicoli commerciali leggeri con la famiglia PBV — PV5, PV7 e PV9 — attesa a 232.000 vendite nel 2030 grazie a soluzioni modulari per logistica e business. Per il last-mile sono previsti robot collaborativi (Stretch e Spot) integrati con la flotta Kia.
Sul fronte digitale, il debutto del primo Sdv (software-defined vehicle) è programmato per il prossimo anno, mentre dal 2029 verranno introdotti sistemi di guida autonoma urbana di livello 2++. Tra i modelli chiave il management ha citato la EV2 prodotta in Europa e l’erede elettrica della Picanto —soprannominata EV1— una city car intorno ai 3,7 m che potrebbe essere il primo vero SDV del marchio, con autonomia stimata tra 320 e 480 km e piattaforma condivisa con la EV2.
Completano il piano una berlina C-segment (EV4) per il mercato europeo, il Syros EV pensato per mercati emergenti (India in primis) e un suv elettrico di segmento C per competere nel cuore dell’Europa. Dopo il pick-up Tasman, Kia lancerà nel 2030 un pick-up body-on-frame per il Nord America, disponibile in configurazioni HEV ed EREV e orientato a capacità off-road e uso lavoro/tempo libero. Iconici modelli come Telluride e Seltos riceveranno nuovi sistemi ibridi che aumentano potenza e migliorano i consumi del 4%. Per finanziare il piano il Gruppo investirà circa 34 miliardi di Euro tra 2026 e 2030, mirando a ricavi di 98 miliardi e ad un margine operativo del 10% nel 2030. La strategia punta a rendere l’elettrico accessibile, affiancando ibridi per coprire le diverse esigenze globali ed ogni segmento di mercato.