Secondo Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica (Mase), le scorte di carburante per aviazione non sono a rischio di esaurimento immediato: le evidenze disponibili indicano livelli adeguati almeno per aprile e maggio e, con buona probabilità, anche per il mese di giugno. Lo ha affermato durante il "Sustainable Future Energy Summit" organizzato da Class Cnbc.
Sull’uso di jet fuel in Italia il ministro ha ricordato che il consumo annuo si aggira intorno a 5 milioni di tonnellate, con una ripartizione circa 50/50 tra prodotto dalle raffinerie nazionali e prodotto importato. Questo bilancio rende il Paese esposto alle dinamiche internazionali: si è infatti aperta una competizione globale per l’approvvigionamento di cherosene per aviazione, che può comprimere disponibilità e marginalità di fornitura.
Per il settore del trasporto aereo Pichetto Fratin si è detto "abbastanza tranquillo" ma prudente: non parla di ottimismo pieno, perché le criticità non sono enormi ma esistono. La vulnerabilità principale rimane logistica — il mancata arrivo di una singola nave o cambi improvvisi nelle rotte e nelle allocazioni di prodotto possono generare temporanee carenze locali. In pratica, la catena di approvvigionamento è solida nella capacità aggregata, ma sensibile a shock puntuali che richiedono flessibilità operativa e piani di mitigazione.