La Zawiya rimane uno dei punti più sensibili della Tripolitania sul piano delle economie parallele: qui si intrecciano contrabbando di carburante, traffico di migranti e la presenza di gruppi armati locali, in un contesto che continua a gravare sulla sicurezza dell’area portuale ed industriale. La raffineria e dil porto petrolifero adiacente sono stati ripetutamente coinvolti in episodi di tensione tra milizie rivali ed in azioni armate, con ricadute dirette sulle operazioni e sulla stabilità del sito.
Nel dicembre 2024, la stessa Noc aveva già dovuto proclamare lo stato di forza maggiore presso la raffineria dopo scontri armati nella zona. Poche settimane più tardi, nel gennaio 2025, forze affiliate al governo di unità nazionale hanno condotto raid con droni contro depositi di carburante impiegati per il contrabbando nella città.