Il 21 giugno 2026, in corrispondenza del solstizio d’estate, la European Transport Workers’ Federation ha promosso una mobilitazione coordinata nei principali Paesi UE per denunciare l’allarmante fenomeno della fatica cronica tra gli autisti di camion e autobus. L'iniziativa transnazionale ha acceso i riflettori su una criticità strutturale che compromette la sicurezza stradale collettiva, inserendosi nel teso dibattito comunitario sul dumping sociale e sulla revisione dei tempi di guida e riposo imposti dal vecchio Regolamento Europeo 561/2006.
I dati emersi dalle indagini sindacali delineano uno scenario inquietante per la mobilità europea. Oltre il 60% dei conducenti professionali ammette di soffrire regolarmente di stanchezza cronica al volante, mentre un autista su tre confessa di aver subito almeno un preoccupante episodio di colpo di sonno nell'ultimo anno. Le radici del problema non sono individuali, ma risiedono in turni che superano le 50 ore settimanali e nella carenza cronica di aree di sosta attrezzate. Questa combinazione costringe spesso i lavoratori a superare i limiti fisici per rispettare le rigide scadenze delle consegne commerciali.
Il fulcro delle manifestazioni si è concentrato nell’area di confine tra Belgio, Lussemburgo e Germania, dove i sindacati hanno incontrato le autorità di controllo. In Italia, la protesta è stata rilanciata con forza da Fit-Cisl e Uiltrasporti, che chiedono interventi urgenti per arginare una crisi strutturale che la stessa Commissione Europea associa direttamente al 20% dei sinistri gravi. I mezzi pesanti, per via della loro massa complessiva, trasformano ogni perdita di controllo in potenziali tragedie stradali.
Le rivendicazioni dei lavoratori mirano a scardinare il modello dei subappalti al massimo ribasso, che grava soprattutto sui conducenti dei Paesi terzi. I sindacati esigono un uso più stringente del tachigrafo digitale e massicci investimenti in infrastrutture sicure, oltre all'adozione obbligatoria di avanzati sistemi tecnologici per il rilevamento precoce della sonnolenza al volante, ridefinendo la sostenibilità dell'intero comparto logistico.