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Sequestro a Cutro: indagini su scarichi ed irregolarità ambientali

Autolavaggio senza Aua: reflui non trattati versati su terreno; cinque prescrizioni per tre impianti

La Guardia costiera di Crotone, attraverso il Nucleo operativo di Polizia ambientale, ha posto sotto sequestro un autolavaggio per automezzi a Cutro al termine di accertamenti amministrativo‑ambientali. L’ispezione ha rilevato che l’attività operava senza la prevista Autorizzazione unica ambientale (Aua) e smaltiva le acque reflue industriali senza alcun trattamento, scaricandole direttamente su un terreno adiacente ed, in parte minima, nella rete fognaria pubblica. Sono emerse inoltre irregolarità nella gestione dei fanghi di depurazione —non avviati allo smaltimento nei termini di legge— e lo scarico delle acque dei servizi igienici nel sottosuolo. L’area aziendale, estesa per circa 1200 mq, è stata sequestrata ed il responsabile denunciato all’autorità giudiziaria per violazioni previste dal Testo unico ambientale. 

Controlli paralleli su frantoi oleari ed impianti produttivi nella provincia hanno evidenziato ulteriori non conformità: ad Isola Capo Rizzuto un frantoio è stato contestato per la gestione irregolare delle acque di vegetazione; a Crotone, un marmificio risultava privo dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera. Complessivamente i titolari delle tre attività ispezionate hanno ricevuto cinque prescrizioni ambientali che, se ottemperate nei termini stabiliti, permetteranno la regolarizzazione e la prosecuzione dell’attività nel rispetto della normativa ambientale.

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